Titolo: “Farsi male"
Autore: Maricla Boggio,
Editore: Falzea
Genere: Problemi e servizi sociali
Anno: 2001
Presentazione

Scritto da Maricla Boggio dopo un lungo soggiorno in una comunità terapeutica torinese per ragazzi con doppia patologia, “Farsi male” è il frutto di una elaborazione di storie di vita e di casi clinici a cui Raffaella Bortino, che li ha avuti in cura, ha fornito la consulenza scientifica.
La narrazione al presente, il diario della terapeuta, il dialogo cinematografico, gli appunti di sedute psicoanalitiche – mutate in ciò che rischiava qualche identificazione – si intrecciano in un vissuto che consente di seguire lo sviluppo delle situazioni individuali in maniera più approfondita e articolata che non attraverso i casi riportati isolatamente in modo schematico.
Si è inventata la storia privata di Maria, la psicoterapeuta, perché si innestano su di essa i casi reali e acquistano evidenza le implicazioni del vissuto familiare. Con analogo intendimento in relazione al contesto sociale è inserita la figura del giornalista, che rimanda al tema dei diritti all’informazione e alla privacy, talvolta in contrasto; inventati, ma efficaci sul piano della verosimiglianza, gli psicoterapeuti dello staff.
Emerge nella storia una personalità dalla struttura schizofrenica su cui si è innestata una grave tossicodipendenza<. Margot, tentata dal demone di “farsi male” e di farlo a quanti le vogliono bene e si occupano di lei.
Il racconto è attraversato da personaggi emblematici. Viola votata al suicidio, Alvise frenetico e depresso, Lillina ridotta al silenzio da un trauma infantile, Irma e Silvio terapeuti “tirocinanti”, Giampaolo capo dello staff, che insieme a Maria, l’allieva prediletta, cerca una strada alla guarigione dalla schizofrenia, ritenuta impossibile.
I terapeuti della comunità oppongono una sfida alla malattia mentale attraverso le proprie esperienze cliniche a cui si intreccia la partecipazione emotiva, in una dimensione pur sempre legata al ruolo, che la diversifica da quella familiare. L’adozione di metodi innovativi e l’apporto di più persone al conseguimento del fine inducono a qualche speranza di riuscita.

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