
Titolo: “Santa Maria dei Battuti
rapporto sull’istituzione psichiatrica e sua negazione”
Autore: Maricla Boggio e Franco Cuomo
Editore: Bulzoni Editore
Anno: 2010
Copertina
Testo libro
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La rivoluzione che Franco Basaglia intraprende a Gorizia fin dai primi anni Sessanta ha una lunga storia alle spalle e procederà negli anni successivi con un paziente lavoro di persuasione in primo luogo con gli stessi ricoverati e con i responsasabili delle diverse strutture sino a giungere alla notissima
legge 180 che di fatto sancisce la fine dell’istituzione manicomiale come chiusa e retta con rigido autoritarismo tecnico e organizzativo.
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È difficile per chi non abbia vissuto quegli anni rendere conto dell’atmosfera di entusiasmo e di creatività che permeava i diversi ambiti della società facendo ritenere che tutto fosse possibile e che l’utopia potesse avere libero corso. È in questo clima, è in questa dimensione di libertà, di entusiasmo e di creatività che Maricla Boggio e Franco Cuomo scrivono Santa Maria dei Battuti, opera nella quale tematiche metaforiche, narrative e poetiche di forte significato simbolico si avvicendano a prese di posizione scientifiche in una prospettiva di liberazione realistica intrisa di una religiosità tutta laica, che ha anche l’andamento di una proposta etica e politica. Pazzi e poeti urlano il loro dolore e l’accusa ai detentori del potere, responsabili di aver “strangolato il cielo nei vostri lacci di contenzione”.
È un preciso atto di accusa che nasce da queste pagine, ché, come ci ricorda il Coro, “la vostra oscena/ civiltà terapeutica/ non ammette i santi/ non ammette i poeti/ Avete internato Artaud/ poeta e oniroscriba/ Francesco d’Assisi - pazzo di dio/ lo mettereste in contenzione”. I discorsi pronunciati dal Professore, nel quale è
adombrato Franco Basaglia, sono rigorosamente attinti dai suoi scritti e da quelli dei suoi collaboratori, ma non si tratta mai di una mera trasposizione meccanica. Tali discorsi sono calati in situazioni narrative e drammaturgiche che restituiscono a essi calore, vita concreta, in qualche modo li inverano innervandoli di nuova linfa. È l’incantamento che il teatro produce prendendo qualcosa dalla realtà e spostandolo su un altro piano, di più intensa forza suggestiva. È lo stesso meccanismo per cui la parola poetica è più vera della parola scientifica perché è più atta a evocare altri mondi e suscitare altri echi.
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Santa Maria dei Battuti può contribuire ancora oggi a una lotta contro il pregiudizio che incombe sulla nostra vita associata e che per molti versi e sotto sembianze profondamente diverse si è ulteriormente rafforzato avvalendosi anche della nostra irresponsabile di strazione.
(dalla presentazione di Luigi M. Lombardi Satriani)
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